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Eng. Agrônomo, olivicultor, especialista em Olivicultura (Ifapa, Cordoba. ES).

La dieta mediterránea rica en aceite de oliva virgen ayuda al “colesterol bueno” a proteger el corazón – Orgullosos de Jaén

Un estudio liderado por investigadores del Instituto Hospital del Mar de Investigaciones Médicas y publicado en la revista Circulation concluye que seguir una dieta mediterránea rica en aceite de ol

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El aceite de oliva es el segundo producto agroalimentario que más exporta España a Japón – Revista ALMAZARA

Del 7 al 10 de marzo se celebra en la ciudad de Tokio la feria Foodex, el mayor certamen agroalimentario de la zona de Asia Pacífico. Este año acudirán 129 empresas españolas, varias de ellas de ac…

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Il Mastro Oleario, un treno da non perdere assolutamente – TeatroNaturale.It

Il ruolo del frantoiano consiste nel riuscire a ottenere il miglior olio possibile. Per far questo occorre competenza e formazione, a partire dall’assaggio e dal conseguimento, almeno, dell’idoneità fisiologica

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L’analisi chimica in supporto al panel test, un nuovo approccio e un nuovo metodo – TeatroNaturale.It

Il metodo è costruito in maniera tale che ogni molecola possa essere quantificata con lo standard interno che più si adatta alle sue caratteristiche chimiche e di dimensioni molecolari, permettendo di realizzare una corretta quantificazione dei composti volatili degli oli

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Aspetti sinergici della carne e dell’olio extravergine di oliva – Georgofili.info

La carne ha accompagnato, e forse contribuito a determinare, il progressivo sviluppo cerebrale che dai primati di 6 milioni di anni fa (vegetariani), ha portato all’Homo sapiens sapiens (onnivoro, dunque con dieta mista vegetali-animali, ma povera di amidi e zuccheri). Quando la crescita della popolazione ha reso problematica la sua sopravvivenza basata unicamente sulle risorse naturali (caccia-pesca-raccolta), l’uomo ha saputo adattare l’ambiente alle proprie esigenze, accrescendo la disponibilità di cibo (coltivazione e allevamento). Anche in questo modo, tuttavia, l’uomo ha sempre “faticato” a produrre quantità sufficienti di alimenti con problemi sia di fame e sia di malnutrizione (es. insufficiente sviluppo, rachitismo, immunodepressione ecc.); questi ultimi soprattutto per insufficienza di prodotti animali.

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