La carne ha accompagnato, e forse contribuito a determinare, il progressivo sviluppo cerebrale che dai primati di 6 milioni di anni fa (vegetariani), ha portato all’Homo sapiens sapiens (onnivoro, dunque con dieta mista vegetali-animali, ma povera di amidi e zuccheri). Quando la crescita della popolazione ha reso problematica la sua sopravvivenza basata unicamente sulle risorse naturali (caccia-pesca-raccolta), l’uomo ha saputo adattare l’ambiente alle proprie esigenze, accrescendo la disponibilità di cibo (coltivazione e allevamento). Anche in questo modo, tuttavia, l’uomo ha sempre “faticato” a produrre quantità sufficienti di alimenti con problemi sia di fame e sia di malnutrizione (es. insufficiente sviluppo, rachitismo, immunodepressione ecc.); questi ultimi soprattutto per insufficienza di prodotti animali.
Fonte: Aspetti sinergici della carne e dell’olio extravergine di oliva – Georgofili.info