In tempi in cui prevale la forza, è inevitabile che a perderci sia ciò che risulta più amabile. Lo stesso vale non solo per i caratteri delle persone, ma anche per i beni che le persone producono. Come nel caso dell’olio, dove si tenta di imporre come prodotto di qualità solo quello amaro e piccante, a scapito degli oli delicati e fini. Un grave errore. Ci scrive una produttrice d’olio e assaggiatrice toscana, Cristina Ronchieri, che ha sempre difeso gli oli dal fruttato leggero, ma con personalità uniche, soprattutto se derivanti da cultivar autoctone
Fonte: La gentilezza dell’olio :: OlioOfficina Magazine